QUEER INFECTION LAB

QUEER INFECTION LAB

Una fucina di creatività e sperimentazione libera, irriverente e altamente “queer infettiva”; questo vuole essere la Queer Infection Lab 2017, tre giorni di eventi, performance, arte visiva, laboratori, work in progress e ricerca, di crowfunding per GendErotica e Hacker Porn Film Festival. Una rassegna, o meglio una mostra d’arte, nel senso più ampio. La Queer Infection sarà un luogo dove scatenare energie, scambiarsi desideri, muovere collaborazioni e confronti tra chi con l’ottica queer e femminista ha intessuto il proprio lavoro di produzione artistica, analisi e approfondimento. Uno spazio sicuro per affermare la presenza attiva e determinata di una comunità romana che è anche orgogliosa crocevia di attraversamenti culturali diversi. Trans-gender, Trans-migrante, Trans-formazione.
Avremo un luogo o, meglio, più luoghi, che sono oggi i nostri complici (HULAHOOP CLUB, IL KINO, 30 FORMICHE), dove attendiamo tutt* per scatenare la propria esuberante favolosità, ad essere loro stess* e a far brillare le nostre relazioni.
L’evento è dedicato a Diane Torr, da cui molto è iniziato.

29 SETTEBRE

Laboratorio corporeo di LUCRECIA MASSON, rivolto a chi vuole pensare e sentire partendo dalla propria carne

Attraverso questo workshop, in cui parole e corpi circoleranno nello spazio, investigheremo la produzione politica della corporeità e delle sue possibili forme di resistenza. Ci serviremo dello strumento della preformance per favorire riflessioni e processi di risignificazione cercando di superare e ridisegnare i confini e limiti del corpo normato. Attraverso il lavoro collettivo in un esercizio di immaginazione politica e poetica, cercheremo di creare nuove possibilità per il corpo, puntando tutto sui corpi differenti.
Ideali normativi di bellezza e salute/ corpi dirompenti/ etichette/ diagnosi / esistenze scomode/ soggettività vulnerabili/ corpi che suscitano schifo-paura-vergogna-insicurezza-colpa/ la ribellione dei corpi desideranti / resistenza mostruosa-femminista

pic: “Gordura Trans” di Miro Spinelli e Ricardo Nolasco

Lucrecia Masson
Attivista femminista e antirazzista. Sudaka (termine dispregiativo diffuso in Spagna per definire le persone provenienti dalle ex colonie spagnole) e cicciona in decolonizzazione. Mentre trascorreva l’infanzia tra mucche e cardi russi, un giorno disse ai suoi genitori che desiderava diventare una ballerina e i suoi genitori, che sapevano come va il mondo, le risposero che il suo corpo non glielo permetteva. Attualmente, con ostinazione e attraverso vari mezzi, dialoga e agisce sulla tematica dei corpi desideranti, con l’obiettivo di generare alleanze depistanti, per assumere il compito collettivo di realizzare esistenze più possibili e felici

Attenzione: il laboratorio è a numero chiuso e per partecipare è necessario iscriversi
Per info e iscrizioni scrivere a nitaclown@yahoo.it
Iscrizione con richiesta di contributo valido per l’intera giornata di programmazione (a presto i dettagli)

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