Le Chien Noir presenta ARIELE E CALIBANO di e con Ilaria Migliaccio e Monica Bandella

Le Chien Noir presenta ARIELE E CALIBANO di e con Ilaria Migliaccio e Monica Bandella

Giovedì 28 gennaio alle ore 21:00 Le Chien Noir, lo spazio teatrale dell’HulaHoop Club presenta ARIELE E CALIBANO di e con Ilaria Migliaccio e Monica Bandella.

Calibano: Ma la cosa più bella è il vento e le sue melodie il singhiozzo pungente quando fruga tra i boschi o il suo trionfo quando passa sfiancando gli alberi con i brandelli dei loro lamenti nella chioma.

Una tempesta, Aimé Césaire.
Ariele: Farò cadere una ad una ognuna più deliziosa dell’altra quattro note così dolci che l’ultima risveglierà un bruciore nel cuore degli schiavi con meno memoria nostalgia di libertà.
Una tempesta, Aimé Césaire.

Come si può resistere ai continui attacchi alla memoria e all’intelligenza? La tempesta è un trucco, c’è un’azione più profonda e decisiva che chiede solo di essere agita. Dopo 400 anni dalla partenza di Prospero, sull’isola ci sono solo Ariele e Calibano. Uno vive sempre nell’aria e immagina tutte le sue avventure. L’altro, attaccato alla terra, oscuro e istintivo, umano e carnale, prova dolore, rabbia, ha sempre fame. Tra Ariele e Calibano c’è un abisso incolmabile. Ariele vigila, non dorme mai, perchè uno spirito dell’aria non ne ha bisogno, Calibano ha sempre sonno, tanto da lasciarsi cullare dai suoni incantati dell’isola e si sente così bene nei suoi sogni che quando si sveglia piange perché
vorrebbe continuare a sognare. Non vuole padroni, ma ha bisogno di essere guidato come un bambino. I due dovranno essere uniti contro l’Oblio per salvare l’isola, il rifugio dove raccogliere le forze e tornare a se stessi, per poi ricominciare più forti di prima.

Ingresso gratuito per associati, uscita a cappello.
Note di regia
Ariele nasce come scrittura drammaturgica e vince il bando di residenza OFFX3 2011 dello Spazio OFF di Trento. È presentato in forma di studio in tre occasioni romane, oltre che a Trento. In questi anni ho continuato a pensarlo e a cercare un possibile Calibano, adesso che l’ho trovato, Ariele diventa Ariele e Calibano. Lo spettacolo è una rivisitazione contemporanea delle figure della Tempesta di Shakespeare in forma di favola, è il tentantivo di ribaltare i ruoli, di riconoscere a Prospero i suoi errori e ad Ariele e Calibano le loro ragioni. In questo tempo di coscienze sopite, bisogna tornare ad essere vigili, attenti a quello che accade intorno, difendere con ogni mezzo la libertà di espressione e la propria immaginazione. Perchè le ali che abbiamo, a volte invisibili, non sono fatte per restare appese a un chiodo.

Ilaria Migliaccio

Franca Battaglia Teatro
Franca Battaglia è il nome con cui Ilaria Migliaccio firma i suoi progetti da attrice (https://vimeo.com/27057208) regista e drammaturga e da anni come formatrice teatrale per bambini, ragazzi e adulti. Debutta come attrice con Anna Redi nello spettacolo Pà, per il progetto Petrolio ideato da Mario Martone su Pasolini e in seguito con la compagnia Taverna est che con “‘O Mare” riceve la menzione speciale del Premio Scenario 2005. Con Franca Battaglia inizia nel marzo 2008 a Napoli dando vita al progetto “La bella Lena”. Lo spettacolo è finalista al Premio Scenario 2009 e debutta nella sua versione definitiva al Napoli Teatro Festival 2010 nella rassegna E45 Napoli Fringe Festival. Sarà in seguito nelle rassegne Transit-I 2011 di Orvieto, Teatri Meridiani del Teatro dei Sassi di Matera, “Teatri di Vetro” di Roma, “Stazioni di Emergenza”
Galleria Toledo di Napoli, al Teatro Florian di Pescara, al Teatro Civico 14 di Caserta e nella rassegna Sciapo’. Dal 2010 al 2013 con lo stesso gruppo di artisti con cui crea La Bella Lena, fonda l’Associazione AUèR. Franca Battaglia vive a Roma e attualmente lavora ai progetti “Ariele eCalibano”, “A Ragna” e “ME”. Con il progetto Ariele vince il bando di residenza creativa OFF X 3 2011 dello Spazio OFF di Trento, dove è presentato in forma di studio nell’ottobre 2011. Nel dicembre 2011 uno studio di Ariele è alla Riunione di Condominio a Roma. ‘A Ragna debutta con il titolo ‘A Ragna -I Movimento al Teatro Civico 14 di Caserta e al Td IX Tordinona di Roma nel marzo 2013.
La poetica di Franca Battaglia Franca Battaglia lavora a partire dal corpo. Un corpo incastrato in un “altro”, scomodo e delirante, ironico e tragico. Un corpo pronto a resistere agli urti e agli scontri, agli attacchi della parola, solo se necessaria, dell’urlo febbrile. Un corpo tragico e comico al tempo stesso, perché obbligato a percorrere uno spazio predeterminato. Ma nel nostro spazio c’è il “sorprendere-sorprendersi”. Lavoriamo per questa meraviglia: l’inaspettato.
Monica Bandella vive e lavora a Roma e insegna italiano come lingua straniera. Socia fondatrice dell’associazione di promozione sociale Archivio delle memorie migranti, si occupa di formazione e ricerca svolgendo laboratori di scrittura e autonarrazione. PhD in letteratura italiana, ha vissuto 11 anni in Austria e ha lavorato presso l’università di Salisburgo incentrando i suoi interessi di ricerca e didattica sul racconto e la performance autobiografica..

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